{"id":571,"date":"2020-06-22T13:02:50","date_gmt":"2020-06-22T11:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/?p=571"},"modified":"2022-01-24T22:47:23","modified_gmt":"2022-01-24T21:47:23","slug":"aiutati-che-dio-ti-aiuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2020\/06\/22\/aiutati-che-dio-ti-aiuta\/","title":{"rendered":"Aiutati che Dio ti aiuta."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSiamo rimasti tutti quelli di prima<\/em>\u201d urla Cabiria, mentre corre agitata e presa dalla disperazione, dopo aver chiesto invano la grazia alla Madonna per una vita migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le padrone di \u201cLe notti di Cabiria\u201d sono proprio le notti di una donna di strada, interpretata da Giulia Masina, che si trova ad affrontare una grossa delusione d\u2019amore: la protagonista capisce che il fidanzato, Giorgio, non l\u2019ha mai amata veramente quando la spinge in acqua, derubandola e lasciandola affogare. Questa prima scena \u201cLe notti di Cabiria\u201d, girato da Fellini nel 1957, scandisce anche il ritmo dell\u2019intero film.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni giornata fa scoprire un tassello mancante sulla personalit\u00e0 e sulla storia di Maria Ciccarelli, detta Cabiria, come se il film fosse costituito da tante puntate tragicomiche collegate fra loro. L\u2019attenzione non viene mai posta sulla sua professione ma sulla sua speranza di cambiare vita.&nbsp; \u00c8 un gioco di illusioni e disillusioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la prima notte, Cabiria incontra un attore famoso. Quello che potrebbe sembrare un incontro fortuito, non porter\u00e0 in realt\u00e0 a nessun lieto fine. Il film prosegue con un susseguirsi di eventi che puntualmente si rivelano infelici fino ad un\u2019ultima tragica rivelazione: Cabiria si ritrova al punto di partenza, sola e ingannata, ma con la forza di rialzarsi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre al contrasto tra l\u2019apparente carattere cinico e l\u2019ingenuit\u00e0 infantile di Cabiria, ci si ritrova a dover fare i conti con l\u2019opulenza della \u201cRoma bene\u201d e l\u2019indigenza della classe proletaria romana di quel periodo. L\u2019emblema di questo sono proprio le due opposte condizioni abitative proposte nel film: il lussuoso appartamento in citt\u00e0 e la casupola&nbsp;in periferia di Cabiria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il registro linguistico riflette questa opposizione. Cabiria e i suoi conoscenti usano prevalentemente espressioni in gergo romanesco, mentre gli altri personaggi, ad esempio l\u2019ipnotista, si avvalgono di una lingua priva di interferenze dialettali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consiglio la visione di \u201cLe notti di Cabiria\u201d perch\u00e9 propone un interessante scorcio su Roma e sulla societ\u00e0 italiana di fine anni 50. Da una parte, si nota una societ\u00e0 conservatrice attaccata alla religione e dall\u2019altra le necessit\u00e0 della parte pi\u00f9 povera della popolazione che la sola fede non riesce a soddisfare, cos\u00ec Cabiria si ritrova a dover contare solo sulle proprie forze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Testo: Irene)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiamo rimasti tutti quelli di prima\u201d urla Cabiria, mentre corre agitata e presa dalla disperazione, dopo aver chiesto invano la grazia alla Madonna per una vita migliore. 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