{"id":686,"date":"2020-09-23T14:43:26","date_gmt":"2020-09-23T12:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/?p=686"},"modified":"2024-11-07T14:09:32","modified_gmt":"2024-11-07T13:09:32","slug":"sono-nato-sono-venuto-a-roma-mi-sono-sposato-e-sono-entrato-a-cinecitta-non-ce-altro-federico-fellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2020\/09\/23\/sono-nato-sono-venuto-a-roma-mi-sono-sposato-e-sono-entrato-a-cinecitta-non-ce-altro-federico-fellini\/","title":{"rendered":"\u201eSono nato, sono venuto a Roma, mi sono sposato e sono entrato a Cinecitt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 altro.&#8220; (Federico Fellini)"},"content":{"rendered":"\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\" \/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/files\/2020\/09\/Fellini-online-audio-converter.com_.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo non meravigliarci della modestia che traspare da questa citazione pronunciata dall\u2019artefice di una trentina di pellicole cult, il regista Federico Fellini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Federico Fellini non sono nate solo opere d\u2019arte filmiche, fonte di ispirazione e oggetto di studio di tanti registi e attori nazionali ed internazionali, ma anche neologismi della lingua italiana come <em>felliliano<\/em>, <em>vitellone<\/em>, <em>paparazzo<\/em>, <em>dolce vita<\/em> e <em>amarcord<\/em>, che hanno contribuito a diffondere vari clich\u00e9 sull\u2019Italia e sugli italiani in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se da un lato questi rimandano a stereotipi di connotazione negativa, (il concetto di <em>la dolce vita<\/em> viene spesso interpretato come metafora di ozio, l\u2019immagine del <em>vitellone<\/em> come il tipico italiano scansafatiche, mammone e latin lover), d\u2019altro canto questi cliqu\u00e8 hanno reso internazionale l\u2019espressione fotografica ed estetica della genialit\u00e0 artistica italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Federico Fellini \u00e8 probabilmente il regista italiano pi\u00f9 conosciuto fuori dal proprio paese, \u00e8 stato vincitore di 5 premi Oscar, \u00e8 stato la voce che ha raccontato al mondo dell\u2019Italia dagli anni \u201930 agli anni \u201990, partendo dal Fascismo per arrivare a descrivere il caos e il disorientamento degli anni \u201990.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Rimini nel gennaio del 1920, quest\u2019anno ne ricorre il centenario della sua nascita. Una strana coincidenza, proprio nell\u2019anno pi\u00f9 strambo dell\u2019ultimo secolo, l\u2019anno dell\u2019inaspettato Covid-19, che sembra essere sorprendentemente idoneo a riscoprire il Fellini visionario, bravo a raccontare del caos, del sogno, dell\u2019abnorme e dei bizzarri comportamenti di massa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 dunque il momento giusto per riscoprirlo, riavvicinarsi alla sua poetica, apprezzare i suoi film. Federico Fellini credeva che l\u2019arte potesse fare miracoli, trasformare la sconfitta in vittoria, la tristezza in felicit\u00e0. Ma per poter afferrare questa chance, sia come artista che come fruitore, bisogna essere nella predisposizione giusta, saper applicare una certa igiene di \u201cmente\u201d o di \u201cspirito\u201d, a cui allude lo stesso Fellini gi\u00e0 negli anni \u201880 nella sua biografia \u201cFare un film\u201d. Di fronte al caos scaturito dall\u2019uso incontrollato e commerciale della televisione e dei media scrive: \u201cSarebbe forse il caso che ogni tanto e per periodi lunghi, la televisione restasse spenta, la radio tacesse, i giornali smettessero di uscire, in modo che ognuno tornasse ad avere il tempo di occuparsi veramente di s\u00e9 stesso, della propria individualit\u00e0, magari soltanto per rimettere insieme i pezzi, i brandelli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dovremmo farlo anche noi prendendo le distanze dalla confusione generale di un\u2019opinione pubblica resa insicura dalle proteste dei negazionisti e complottisti, dalle testate appariscenti dei giornali alla ricerca disperata di espedienti per richiamare l\u2019attenzione di un pubblico ormai coinvolto personalmente nella diffusione di notizie ed opinioni attraverso i social media?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni dei film pi\u00f9 importanti di Federico Fellini possono fare da specchio nel mostrarci scenicamente il caos &#8211; si pensi ad \u201cOtto e mezzo\u201d, allo smarrimento di Guido Anselmi di fronte alla produzione artistica del suo prossimo film, alla confusione nella sua vita privata. \u201cOtto e mezzo\u201d \u00e8 un film di ricordi, sogni, dubbi ed incertezze, dove alla fine affiora la voglia di ritornare alla gioia ingenua e primitiva dell\u2019essere bambini. Non \u00e8 quello che desideriamo oggi anche noi, dopo tutte le varie forme di limitazione anticovid che condizionano la nostra vita? &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei film di Fellini possiamo scorgere anche l\u2019origine di fenomeni del presente; si pensi ai truffatori in \u201cIl bidone\u201d, ai loro furbi espedienti, precursori di truffe moderne, non molto diverse da quelle si attuano oggi in internet. Altri film di Fellini ci lasciano invece perplessi, pieni di domande aperte, si pensi a \u201cCasanova\u201d o a \u201cLa citt\u00e0 delle donne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti della laurea magistrale &nbsp;<strong><em>Italienisch <\/em><\/strong>e <strong><em>Romanistik: Kulturkontakte und Kommunikation<\/em><\/strong> presentano qui le loro prime impressioni spontanee dopo la visione dei film di Federico Fellini. Non si tratta dunque di contenuti che fanno riferimento a saggi critici o a una specifica letteratura secondaria, ma brevi testi ispirati da scene o frasi che hanno colpito in particolare l\u2019attenzione degli studenti-spettatori, per la maggior parte appartenenti a una generazione cresciuta in un altro contesto storico-culturale, molto lontano ideologicamente, economicamente e culturalmente da quello in cui sono nate le opere felliliane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I film presi in esame sono: \u201cLe notti di Cabiria\u201d, \u201c<a href=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-admin\/post.php?post=555&amp;action=edit\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La Strada<\/a>\u201d, \u201cGiulietta degli Spiriti\u201d, \u201cLa dolce vita\u201d, \u201cOtto e mezzo\u201d, \u201cFred e Ginger\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per facilitare la comprensione cliccando sull\u2019apposito link troverete i testi dei podcast. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Buon ascolto e a presto sul Blog della Sprachpraxis Italienisch alla HHU!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CINZIA TANZELLA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NOTA: \u201eSono nato, sono venuto a Roma, mi sono sposato e sono entrato a Cinecitt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 altro.&#8220; (F.Fellini) Con questa citazione di F. Fellini si apre \u201cL\u2019alfabeto di Federico\u201d di Oscar Ianussi, un glossario felliliano contenente&nbsp; le definizioni di ventitr\u00e9 parole-chiave, indicatrici della poliedrica personalit\u00e0 del regista, lettura consigliata!<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non possiamo non meravigliarci della modestia che traspare da questa citazione pronunciata dall\u2019artefice di una trentina di pellicole cult, il regista Federico Fellini. Con Federico Fellini non sono nate solo opere d\u2019arte filmiche, fonte di ispirazione e oggetto di studio &hellip; <a href=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2020\/09\/23\/sono-nato-sono-venuto-a-roma-mi-sono-sposato-e-sono-entrato-a-cinecitta-non-ce-altro-federico-fellini\/\">Weiterlesen <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":199,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3962],"tags":[],"class_list":["post-686","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-allgemein"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/199"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=686"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2167,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/686\/revisions\/2167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}