{"id":809,"date":"2020-09-24T07:21:16","date_gmt":"2020-09-24T05:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/?p=809"},"modified":"2020-09-24T07:21:25","modified_gmt":"2020-09-24T05:21:25","slug":"la-crisi-creativa-di-fellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2020\/09\/24\/la-crisi-creativa-di-fellini\/","title":{"rendered":"La crisi creativa di Fellini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOtto e mezzo\u201d \u00e8 un film italiano di Federico Fellini del 1963. Il film ha caratteristiche autobiografiche e affronta i problemi e l&#8217;angoscia di un regista. Il film mostra molti parallelismi con la vita di Fellini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo Guido Anselmi \u00e8 un regista che ha perso la sua ispirazione e si sente incapace di finire il suo nuovo film. Si ritira in un centro benessere, ma ben presto tutte le persone a cui voleva davvero fuggire compaiono l\u00ec: il suo sceneggiatore, il suo produttore, sua moglie e la sua amante. Non pu\u00f2 scappare, solo i sogni ad occhi aperti l\u2019aiutano. La produzione del suo film \u00e8 in pieno svolgimento, ma Guido Anselmi soffre di una crisi creativa. Guido Anselmi \u00e8 completamente confuso, non conosce vie d&#8217;uscita e non ha risposte alle domande degli attori. Guido si ritira sempre di pi\u00fa nei suoi sogni ad occhi aperti per sfuggire al mondo. I sogni ad occhi aperti sono ricordi o immaginazioni, per esempio il sogno di un harem, in cui tutti sono ai suoi piedi. Il passaggio dalla realt\u00e0 al sogno \u00e8 graduale. Il girotondo collettivo danzante alla fine \u00e8 molto significativo. Guido non ha ancora superato la sua crisi, ma ha gi\u00e0 un\u2019idea di cosa sia importante nella vita e ha cominciato a vederla come una festa. Questa visione della vita \u00e8 sostenuta dai clown e dalle persone del circo che prendono parte alla danza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso Fellini era in una crisi creativa al momento del film come Guido Anselmi: avevaproblemi a dare una struttura al film e a trovare una trama chiara. Inoltre, si parlava di una sua relazione con un\u2019altra donna. Come Guido Anselmi, Fellini non aveva ancora completamente superato la sua crisi. In una intervista Fellini disse:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>L&#8217;ho girato senza vedere mai nulla di quello che facevo, perch\u00e9 era in atto uno sciopero di quattro mesi di tutti gli stabilimenti di sviluppo e stampa. Rizzoli voleva fermare il film, Fracassi, il direttore di produzione, si rifiutava di proseguire la lavorazione. Ho dovuto impormi, gridare, per obbligare tutti a continuare ugualmente. Ed \u00e8 stata la situazione ideale. Perch\u00e9 a me sembra che quando vai a vedere giorno per giorno il materiale girato, vedi un altro film, vedi cio\u00e8 il film che stai facendo, che comunque non sar\u00e0 mai identico a quello che volevi fare. E il film che volevi fare, avendo questo continuo termine di paragone nel film che stai veramente facendo, rischia di mutarsi, si affievolisce, pu\u00f2 sparire. Questa cancellazione del film che volevi fare deve avvenire, s\u00ec, ma soltanto alla fine delle riprese, quando in proiezione accetterai il film che hai fatto e che \u00e8 l&#8217;unico film possibile. L&#8217;altro, quello che volevi fare, avr\u00e0 avuto cos\u00ec soltanto una sua determinante funzione di stimolo, di suggerimento e ora dinanzi alla realt\u00e0 fotografata non lo ricordi nemmeno pi\u00f9, si \u00e8 come scolorito, sta scomparendo.<\/p><cite><em>(Federico Fellini, \u201cFare un film\u201d)<\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Michael T\u00f6teberg, un regista tedesco, Fellini \u00e8 stato fortemente influenzato da Carl Gustav Jung che vede i sogni come rappresentazioni metaforiche del subconscio. Si potrebbe allora dedurre che il film rappresenti la vita di Fellini in un modo metaforico. Sembra che Guido Anselmi sia l\u2019alter ego di Federico Fellini e che Fellini provi ad rielaborare i suoi problemi con il film.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOtto e Mezzo\u201d non ha una trama ben definita come altri film di Fellini, ma ha molta profondit\u00e0 a livello psicoanalitico. Che il film sia davvero autobiografico o che sia pura coincidenza non \u00e8 in fondo cos\u00ec importante. \u201cOtto e Mezzo\u201d entusiasma ancora oggi, perch\u00e9 gli argomenti che affronta appartengono ad ogni generazione in ogni momento storico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOtto e mezzo\u201d \u00e8 un film italiano di Federico Fellini del 1963. Il film ha caratteristiche autobiografiche e affronta i problemi e l&#8217;angoscia di un regista. Il film mostra molti parallelismi con la vita di Fellini. 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