{"id":944,"date":"2021-03-09T17:17:56","date_gmt":"2021-03-09T16:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/?p=944"},"modified":"2021-03-09T19:26:38","modified_gmt":"2021-03-09T18:26:38","slug":"ester","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2021\/03\/09\/ester\/","title":{"rendered":"Ester"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/files\/2021\/03\/Audio-di-Ester-con-Audiacity-1.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi sento italiana quando\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) Faccio la scarpetta col sugo; 2) mangio la pasta a pranzo ogni giorno (rigorosamente con parmigiano e peperoncino); 3) applaudo quando atterra l\u2019aereo; 4) gesticolo con le mani e parlo a voce troppo alta; 5) Saluto una persona con due baci sulla guancia; 6) Faccio colazione al bar con cappuccino e cornetto; 7) compro un espresso ogni volta che mi fermo ad un autogrill; 8) preparo un video di compleanno per i diciotto anni di un amico; 9) guardo i film di Checco Zalone; 10) faccio la siesta dopo pranzo; 11) vado in motorino con la mia migliore amica; 12) sento la nostalgia del sole e del mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi sento tedesca quando\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) Rispetto i colori del semaforo; 2) lascio la mancia; 3) mangio la verdura fresca come snack (soprattutto i peperoni crudi); 4) mangio la pizza con l\u2019ananas; 5) uso i mezzi pubblici; 6) butto le cicche delle sigarette nella spazzatura; 7) metto la sedia sul tavolo a fine lezione; 8) riporto i vuoti a rendere al supermercato; 9) festeggio il Carnevale con gli amici; 10) partecipo ad una serata di giochi da tavolo; 11) fumo la shisha con la mia migliore amica; 12) vado a scuola ad agosto e resto a casa il sabato; 13) posso tranquillamente fare shopping all\u2019ora di pranzo; 14) mi levo le scarpe per entrare in casa d\u2019altri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"854\" src=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/files\/2021\/03\/IMG-20210122-WA0080.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-945\" srcset=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/files\/2021\/03\/IMG-20210122-WA0080.jpg 480w, https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/files\/2021\/03\/IMG-20210122-WA0080-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ester racconta: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono nata e cresciuta a Montesilvano, una piccola citt\u00e0 in provincia di Pescara (Abruzzo). In casa ho sempre parlato italiano, nonostante viva con la mia famiglia in Germania da otto anni. La mia famiglia \u00e8 di origine italiana, mio padre \u00e8 nato a Ferrara e cresciuto a Pescara, citt\u00e0 nativa di mia madre.<br>Essere italiani per me significa essere un\u2019esplosione di vita, parlare a voce troppo alta e gesticolando, amare le grandi voci italiane e cantare a squarciagola, saper godere della compagnia e dello stare insieme, apprezzare la buona cucina, l\u2019arte e la cultura.<br>Essere tedeschi per me significa essere dei cavalli da corsa, avere sempre un\u2019idea propria essendo in grado di esporla ad altri, sapere cosa si vuole e lottare con metodo e determinazione, avere attenzione per le cose, l\u2019ambiente e la vita comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sento italiana quando\u2026 1) Faccio la scarpetta col sugo; 2) mangio la pasta a pranzo ogni giorno (rigorosamente con parmigiano e peperoncino); 3) applaudo quando atterra l\u2019aereo; 4) gesticolo con le mani e parlo a voce troppo alta; 5) &hellip; <a href=\"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/2021\/03\/09\/ester\/\">Weiterlesen <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":199,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3962],"tags":[],"class_list":["post-944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-allgemein"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/199"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=944"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":991,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944\/revisions\/991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.phil.hhu.de\/italblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}